Nuove Geometrie di Esistenza (Ivrea/Pozzuoli)
Nuove Geometrie di Esistenza (Ivrea/Pozzuoli)
Performance di Antonio Della Guardia
Una performance di Antonio Della Guardia, prodotta da Studioconcreto in collaborazione con OGR Torino, parte del public program ideato in occasione delle mostre ELECTRIC DREAMS e WE FELT A STAR DYING. L’evento è realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025), volto alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
Giovedì 23 aprile 2026 | H 18
Giovedì 23 aprile 2026 | H 19
Duomo | OGR Torino
In occasione dell’evento le mostre resteranno aperte fino alle ore 20.
La performance di Antonio Della Guardia, in programma il 23 aprile nel Duomo delle OGR, è la prima restituzione del progetto di ricerca Nuove Geometrie di Esistenza, vincitore della 14ª edizione dell’Italian Council.
Attraverso una sequenza coreografica, due performer interagiscono con le immagini dei complessi olivettiani di Pozzuoli e Ivrea, riprese dall’artista durante la prima fase di ricerca e proiettate sul fondo come elemento scenico. La partitura performativa, costruita da Della Guardia a partire dalle geometrie e dai ritmi degli spazi del lavoro, instaura una stretta corrispondenza tra corpo e architettura.
Una traccia sonora accompagna la performance, scandendo tempo e struttura.
Il progetto si inserisce nel percorso di ricerca dell’artista, da anni focalizzata sul tema del lavoro, sulle sue trasformazioni nell’era postfordista e sulle conseguenze che queste hanno avuto sul corpo individuale e collettivo.
Attraverso Nuove Geometrie di Esistenza Della Guardia approfondisce queste riflessioni mettendole in relazione con la visione olivettiana del lavoro, espressa nelle architetture di Ivrea, Pozzuoli, Buenos Aires e San Paolo. Il confronto tra gli spazi che incarnano una concezione del lavoro attenta alla dimensione culturale, sociale e umana e i movimenti dei performer, che ne riattivano la dimensione simbolica, si risolve in una possibile riappropriazione del corpo oltre le logiche produttive.
ANTONIO DELLA GUARDIA
La ricerca di Antonio Della Guardia (b. 1990) si focalizza da anni sui condizionamenti imposti dal lavoro contemporaneo sul corpo e sui processi cognitivi, al fine di rilevarne i segni ed elaborare allo stesso tempo forme e processi immaginativi di contrasto.
Nel 2025 è tra gli artisti invitati alla 18ª Quadriennale d’Arte di Roma di cui vince il Premio Giovane Arte. Il suo lavoro è stato presentato in varie istituzioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero, tra cui il MUNTREF di Buenos Aires; MAXXI di Roma; NMMU di Zagabria; MEC di Córdoba (Argentina); CAA Art Museum di Hangzhou; MACRO di Roma; Triennale di Milano; Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; Museo Revoltella di Trieste; Palazzo Esposizioni di Roma; Centrul De Interes di Cluj-Napoca; La Caja di Caracas; Fondazione Pastificio Cerere di Roma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; Fondazione Izolyatsia di Kiev; Fondazione Elpis di Milano; Fondazione Morra Greco di Napoli; Fondazione Antonio Ratti di Como; Istituti Italiani di Cultura di Zagabria, Cracovia, Oslo, Caracas e Varsavia.