Terre à Table

Quando

23 apr 26

giovedì 23 aprile '26

Terre à Table
Cena d’artista di Alice Héron


Un evento delle OGR Torino in collaborazione con Snodo, parte del public program ideato in occasione delle mostre Electric Dreams e We Felt a Star Dying.


Giovedì 23 aprile 2026 | H 20
Social Table, Snodo | OGR Torino


In occasione dell’evento le mostre resteranno aperte fino alle ore 20


Biglietti in vendita
Intero – 45€ (tutto incluso)
Il biglietto include l’accesso gratuito alle mostre


 

Terre à Table esplora il confine incerto tra ciò che è commestibile e ciò che non lo è.

Lavorando con ingredienti locali e stagionali, la cena riflette su come il gusto si formi, non solo nel corpo, ma anche attraverso la memoria, l’abitudine e la percezione. Dalla buccia alla radice, dal suolo al piatto, ogni portata si confronta con la terra come origine e come materia.

Il progetto si ispira a un’antica credenza: il corpo appartiene alla sua terra d’origine e la distanza da essa genera uno squilibrio, una forma di nostalgia. Per adattarsi e riottenere l’equilibrio questa idea propone di ingerire la terra del proprio luogo d’origine.

Gli ospiti sono invitati a sedersi, assaggiare e riconsiderare: dove comincia il cibo, e dove finisce?

ALICE HÉRON
Alice Héron è un'artista multidisciplinare e chef che lavora tra scultura, ambienti sensoriali ed esperienze basate sul cibo. Laureata al Design Lab della Gerrit Rietveld Academie e borsista di Villa Medici, la sua pratica esplora il modo in cui i corpi percepiscono, digeriscono e interagiscono tra loro attraverso il gusto, l'intuizione e rituali condivisi.
Il suo lavoro si concretizza in installazioni site-specific, sculture viscerali e cene concettuali che trasformano il cibo in un mezzo di indagine artistica. Forme organiche e sensuali spesso entrano e sconvolgono gli spazi artificiali, mettendo in discussione il modo in cui la natura viene modellata, consumata e interiorizzata.
Attualmente, Alice Héron esplora il concetto di “sensazione viscerale”, indagando come il suo lavoro di cuoca professionista influenzi la sua pratica scultorea. È particolarmente interessata al rapporto tra cura, intuizione e istinto: ciò che mangiamo e come ci sentiamo, e come digeriamo sia le emozioni che il cibo.