The Phair | Photo Art Fair 2026
The Phair | Photo Art Fair 2026
22 - 23 - 24 maggio 2026 | H 12 – 20
Sala Fucine | OGR Torino
Biglietti in vendita
chiusura biglietteria ore 19.15
Dal 22 al 24 maggio 2026, alle OGR Torino si tiene la VII edizione di The Phair | Photo Art Fair, l’evento imperdibile per chi ama la fotografia e l’arte contemporanea. Con gallerie selezionate, provenienti dall’Italia e da tutta Europa, The Phair offre un’esperienza immersiva tra maestri affermati e talenti emergenti, in un viaggio visivo unico.
L’edizione 2026 si arricchisce con il nuovo Talks Program – The Phair, un ciclo di incontri esclusivi dedicati al collezionismo e al mondo della fotografia. Un’opportunità straordinaria per scoprire come orientarsi nel mercato della fotografia, dialogando direttamente con artisti, curatori e collezionisti di fama internazionale.
L’allestimento identitario della fiera prevede spazi espositivi uniformi: una scelta che valorizza le opere e restituisce un’esperienza di visita fluida e continua, concepita come un unico racconto.
In un tempo in cui l’immagine è insieme testimonianza e costruzione, la fotografia si conferma linguaggio privilegiato per interrogare il presente. Tra documento e interpretazione, tra permanenza e trasformazione, ogni opera apre uno spazio di lettura, una soglia attraverso cui osservare la complessità del reale.
L’edizione 2026 di The Phair riunisce 42 gallerie italiane e internazionali, confermando una crescente apertura europea: A.More Gallery (Milano), Albumen Gallery (Londra), Galleria Valeria Bella (Milano), Galleria Umberto Benappi (Torino), Biasutti & Biasutti (Torino), C+N Gallery CANEPANERI (Milano), Colombo’s Gallery (Milano), Alberto Damian Gallery (Treviso), Deodato Arte (Milano), Exposed. Torino Photo Festival (Torino), Fabbrica Eos (Milano), Febo e Dafne (Torino), Galleria Forni (Bologna), Gagliardi e Domke (Torino), Hopfulmonster Editore (Torino), Jaeger Art (Berlino), The Lanterns Art (Milano), Galleria Leòn (Bologna), Galerie Ira Leonis (Arles), Lusvardi Art (Milano), Magreen Gallery (Genova), Marcorossi Artecontemporanea (Milano, Pietrasanta, Roma, Torino, Verona), MC2 Gallery (Milano, Tivat), Franco Noero (Torino), Alessia Paladini Gallery (Milano), Giorgio Persano (Torino), Photo & Contemporary, (Torino), Podbielski Contemporary (Milano), Raw Messina (Roma), Red Lab Gallery (Milano), Roccavintage (Torino), Federico Rui Arte Contemporanea (Milano), Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea (Torre Pellice), Seletti (Cicognara), Paola Sosio Contemporary Art (Milano), Fondazione Specchio dei Tempi (Torino), Gian Enzo Sperone (Sent), Tallulah Studio Art (Milano), Unique Contemporary (Torino), VisionQuest 4rosso (Genova), Willas Contemporary (Stoccolma), Zamagni Arte (Rimini).
Una riflessione che si rispecchia anche nelle immagini svelate e che anticipano alcune delle ricerche visive presenti in fiera. Da un lato, l’indagine sulla natura e sulla sua dimensione simbolica e trasformativa nello scatto Clematis Tangutica dell’artista svedese Helene Schmitz presentata da WILLAS contemporary, che si concentra sugli affascinanti dettagli strutturali delle piante; dall’altro, lo sguardo intimo e narrativo sulla memoria e sullo spazio urbano nell’opera Sigos mes pasos della fotografa cubana Keila Guilarte, proposta da Tallulah Studio Art, in cui l’usura estrema della scarpetta diventa testimonianza di una dedizione assoluta e incarna l’impegno necessario per tracciare il proprio cammino.
In questo dialogo tra pratiche differenti si inserisce anche la ricerca di Nick Brandt: le sue opere, presentate sempre da WILLAS contemporary, provengono dai quattro capitoli della serie "The Day May Break" e affrontano con forza il tema dell’impatto della distruzione ambientale e del cambiamento climatico, tanto sulle persone più vulnerabili quanto sul mondo animale e naturale. Realizzati tra Kenya, Zimbabwe, Bolivia, Fiji e Giordania, questi lavori sono attualmente visibili anche alle Gallerie d'Italia – Torino nel contesto di EXPOSED. Torino Foto Festival.
Il dialogo tra uomo e ambiente emerge anche nel lavoro di Rune Guneriussen (Marcorossi Artecontemporanea), mentre Paul Cupido (MC2 Gallery) introduce una dimensione contemplativa ispirata al concetto giapponese di Mu. La fiera accoglie inoltre riferimenti iconici della cultura visiva: Giovanni Gastel (Photo & Contemporary), tra eleganza e ironia; Andy Warhol, Bob Dylan (Colombo’s Gallery), in dialogo attraverso gli sguardi di Oliviero Toscani e Paolo Brillo.