Quickload, il Demo Day della quinta edizione

Tennis con i robot, blackjack contro una macchina, un horror tra le cave di marmo: alle OGR Torino i videogiochi della quinta edizione di Quickload


Cinque studi indipendenti hanno presentato a publisher e investitori i progetti sviluppati in quattro mesi di accelerazione.


Con il Demo Day si chiude anche GAME-ER, il progetto europeo triennale sui distretti del videogioco.


Il Demo Day, tenutosi alle OGR Torino, l’hub di innovazione e cultura della Fondazione CRT, ha chiuso la quinta edizione di Quickload, il programma di accelerazione per gli studi emergenti del videogioco realizzato dalle OGR in collaborazione con 34BigThings, Poncle e ID@Xbox (Microsoft).

L’edizione 2026 ha visto cinque studi indipendenti italiani presentare i videogiochi sviluppati in quattro mesi di lavoro con mentor italiani e internazionali. Si tratta di 5th Place Games, Burning Farmhouse Studios, Cow Chaos, Human Remorses e NASH che si vanno ad aggiungere ai 22 studi (19 italiani e 3 internazionali) di tutte le scorse edizioni. I prodotti presentati non hanno ancora definito il titolo per il mercato, l’obiettivo dell’iniziativa è arrivare a una demo giocabile da mettere davanti a publisher, investitori e possibili partner ed eventualmente scegliere con loro il nome del videogame.

Accanto a 34BigThings, lo studio torinese della serie Redout tornato indipendente in primavera, e a ID@Xbox, il programma di Microsoft per gli sviluppatori indipendenti, tra i partner di questa edizione c'è Poncle, lo studio di Vampire Survivors.

Con questa edizione si conclude inoltre il percorso triennale di GAME-ER, progetto europeo che ha contribuito a rafforzare il network internazionale di Quickload e le attività di mentorship, promuovendo il confronto tra operatori, istituzioni, ricerca e industria e contribuendo alla definizione di raccomandazioni a supporto dello sviluppo del settore gaming. GAME-ER (Gaming Clusters Across Multiple European Regions), il progetto di ricerca finanziato da Horizon Europe e da UKRI, l'agenzia britannica per la ricerca e l'innovazione, ha visto per tre anni 15 partner di 8 Paesi studiare come nascono e crescono i distretti del videogioco: da Dundee a Lione e Bordeaux, da Praga e Brno a Fundão, fino a Torino.

Di politiche pubbliche e crescita del mercato si è discusso nella tavola rotonda che ha aperto l'incontro, moderata da Matteo Pessione, Coordinatore delle OGR Tech, alla quale sono intervenuti Andrea Tronzano, Assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive, Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti della Regione Piemonte, Daniele De Angelis, Business Development Specialist di Invitalia, Enrico Bertacchini, professore dell'Università di Torino e partner scientifico di GAME-ER, Elisa Farinetti, cofondatrice di Broken Arms Games, Davide Mancini, Developer Relations Manager di IIDEA, l'associazione dell'industria italiana dei videogiochi. Prima della pitch session delle cinque startup, è intervenuto anche Alessandro Durando, Founder e Creative Director di Unrelated Studio, per condividere la sua esperienza e il suo percorso professionale.

 

Le Startup
Il caso che racconta meglio il metodo è quello di 5th Place Game: i cinque sviluppatori torinesi, cresciuti nelle game jam, le maratone in cui si crea un gioco in pochi giorni, erano entrati nel programma con uno gioco di strategia piuttosto complesso. Durante il percorso hanno capito che era troppo ambizioso per un esordio e a fine luglio hanno cambiato progetto. Il risultato è Cyber Slam!, una partita di tennis giocata con le carte e con i robot, in sviluppo da due mesi.

Burning Farmhouse Studios arriva dal cinema, e si vede nel modo in cui costruisce atmosfera, ritmo e regia. Marmorea è un'avventura narrativa in prima persona con elementi di folk horror ed enigmi ambientali. Racconta la storia di due fratelli a Pietralba, un paese di montagna circondato dalle cave di marmo, ispirato a luoghi reali della Versilia. Il team, diviso tra Versilia, Roma e Torino, vuole farne il primo di una serie di giochi che raccontano l'Italia attraverso paesaggi e storie che il videogioco non ha ancora esplorato.

Human Remorses, tre amici tra Bergamo, Cesenatico e Novara, ha presentato BRAINJACK, un gioco di carte costruito sul blackjack. Il giocatore affronta un robot fuori controllo e un programma maledetto che usa il suo stesso cervello contro di lui. Lo studio punta su esperienze brevi, che rispettino il tempo di chi gioca.

Cow Chaos, tre persone a Torino, nasce da uno studio di animazione. Il suo progetto è un gioco di esplorazione di sotterranei pensato per essere immediato, in cui si costruisce un mazzo di carte, si raccolgono materiali e ogni partita è diversa dalla precedente.

NASH è lo studio interno dell'omonima scuola torinese di sviluppo di videogiochi, dove i docenti sperimentano sul campo. Nove persone lavorano a un gioco di costruzione di città dal ritmo rilassato: piccoli diorami urbani fatti di cubi, generati da regole parametriche, nel solco di titoli come Townscaper e TerraScape.

Il Demo Day è organizzato in collaborazione col progetto europeo GAME-ER
Grant Agreement No 101132585 | GAME-ER, Gaming Clusters Across Multiple European Regions